3 di 4 – Sera

Un giorno sposterò il capo dell’anno
e festeggeremo ad ottobre la muta
dei dodici mesi, raccolti in sala grande,
nuovamente a tiro di voce, a guardare
l’opulenza degli affreschi.

La prima fiamma ondeggiante del camino,
sensuale più d’un papavero a maggio,
e noi a volgere sorrisi e palmi al tepore.
Sapremo già tutto.
Quant’è durata la vendemmia,
se la grandine vinse sul frutteto, quanti cachi
avanzano per noi e i corvi.

Inspireremo l’umido di pioggia,
schiacciando foglie per strada
poi silenzio e silenzio ancora,
fino allo sbocciare delle cinerarie
e alla notte prematura.